Pieścik-Lech M, Chmielewska A, Shamir R, Szajewska H.

J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2016 Jun 8. [Epub ahead of print]

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Nel 2008 la Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica (ESPGHAN) ha raccomandato, sulla base di dati di tipo osservazionale, di evitare l’introduzione precoce (prima dei 4 mesi di vita) o tardiva (a partire dai 7 mesi) di glutine e di farlo quando il lattante è ancora allattato al seno, poiché tale pratica potrebbe ridurre il rischio di sviluppare non solo la malattia celiaca ma anche il diabete mellito di tipo 1 (DMT1) e l’allergia al frumento. Tuttavia, a proposito della malattia celiaca, è stato recentemente concluso che pratiche quali l’allattamento al seno, l’introduzione di glutine mentre si sta allattando piuttosto che l’età di introduzione non influenzano il rischio di sviluppare la malattia celiaca durante l’infanzia. Sulla base di tali osservazioni, le raccomandazioni dell’ESPGHAN su introduzione del glutine e rischio di celiachia sono state modificate, mentre ad oggi, nessun aggiornamento vi è stato in relazione alla prevenzione del DMT1.

Attraverso una revisione sistematica della letteratura, gli autori di questo articolo, appena pubblicato sul Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, hanno cercato di chiarire e rispondere quindi ai principali quesiti sull’argomento:

  • L’assunzione di glutine durante l’allattamento al seno è importante in termini di riduzione del rischio di DMT1?
  • L’età di introduzione del glutine influenza il rischio di sviluppare DMT1?

Sulla base delle nove pubblicazioni identificate, è risultato che l’introduzione del glutine mentre è in corso l’allattamento al seno, confrontato con un’introduzione del glutine dopo che ha avuto inizio l’alimentazione complementare, non riduce il rischio di sviluppare diabete di tipo 1 o autoimmunità associata a diabete di tipo 1.  Inoltre, in bambini ad alto rischio di DMT1, l’età di introduzione del glutine non influenza in alcun modo il rischio di DMT1, fatta eccezione per un’introduzione di glutine eccessivamente precoce (≤3 mesi di età).

I risultati di questa revisione devono tuttavia essere considerati  con relativa cautela a causa di diverse limitazioni presenti: limitato numero di studi compresi e loro natura osservazionale; assenza di informazioni sulle quantità di glutine introdotto; follow-up di durata massima pari a 8 anni.

È quindi ancora prematura la formulazione di specifiche raccomandazioni sull’introduzione di glutine e la prevenzione del DMT1. L’influenza di una precoce esposizione a determinati alimenti e il conseguente sviluppo di alcune patologie, tra cui il diabete di tipo 1, è ad oggi controversa e necessita di dati maggiormente robusti derivanti da trial randomizzati controllati.

Elvira Verduci
Pediatra, Ricercatore Universitario
Ospedale San Paolo Dipartimento Scienze della Salute
Università degli Studi di Milano