Molti sono i casi di anchiloglossia congenita tardivamente o affatto diagnosticata, nonostante sia riportata un’incidenza dal 3,2% al 10,7%(1) . Le madri arrivano al mio studio con dolore e ragadi dei capezzoli, calo della produzione di latte o viceversa ingorghi, talora seguiti da episodi di mastite o persino ascesso. I lattanti, che spesso presentano scarso accrescimento ponderale a meno che non sia stata iniziata un’integrazione di latte materno spremuto (la minoranza) o latte artificiale (la maggioranza), durante la poppata sono irrequieti o viceversa sonnolenti. Dopo accurato esame obiettivo del cavo orale del lattante, comprensivo di osservazione del tipo e aspetto di frenulo, della mobilità verticale e laterale della lingua, della eventuale presenza di tremori linguali o mandibolari e infine ispezione digitale e osservazione della poppata secondo i criteri standardizzati, stabilisco la necessità e fattibilità della frenulectomia semplice. Fissato l’appuntamento con i genitori, ne ottengo il consenso informato alla procedura spiegandone i rischi (leggero sanguinamento; possibilità che non si risolvano i problemi d’allattamento) quindi contatto la Consulente Professionale in Allattamento Materno- IBCLC,  che dovrà tenere fermo il lattante dopo averlo fasciato e posto sotto adeguata fonte luminosa. I genitori sono presenti.

Personalmente intervengo sui frenuli attaccati entro ½ cm o poco più dall’apice della lingua, rimandando i casi di frenulo posteriore o contenete vasi sanguigni o di bambini oltre i 4-5 mesi, più difficili da contenere, al chirurgo maxillo facciale o odontoiatra esperto. Incido il frenulo per ¾ di cm, a metà strada fra la base della lingua e il muscolo genioglosso. Il sanguinamento è esiguo e l’emostasi si attua egregiamente tamponando con le garze prima e attaccando al seno il lattante dopo. Spesso la madre avverte un sollievo immediato. Raccomando questo intervento perché i problemi d’allattamento si risolvono nella maggior parte dei casi o comunque si attenuano fortemente.

OCCORRENTE  NECESSARIO  come da illustrazione:
–        guanti sterili
–        sonda scanalata per immobilizzare la lingua ed esporre il frenulo
–        bisturi monouso per evitare la necessità di sterilizzare le forbici
–        garze sterili per tamponare.

Non uso anestetico locale per l’assenza di fibre sensoriali sotto i 4 mesi (2).

Maria Ersilia Armeni
Pediatra, neonatologo, Consulente Professionale in Allattamento Materno-IBCLC

  1. Geddes D, Langton D, Gollow I et al. Frenulotomy for breastfeeding infants with ankyloglossia: effect on milk removal and sucking mechanism as imaged by ultrasound. Pediatrics 2008; 122:188–194
  2. Academy of Breastfeeding Medicine, 2004. ABM clinical protocol #11: guidelines for the evaluation and management of neonatal ankyloglossia and its complications in the breastfeeding dyad.