Renato Vitiello Direttore UOC di Pediatria e Neonatologia P.O. "S. Anna e SS. Madonna della Neve" Boscotrecase (NA)

Renato Vitiello
Direttore UOC di Pediatria e Neonatologia
P.O. “S. Anna e SS. Madonna della Neve”
Boscotrecase (NA)

Oggi più che mai si può dire che la nutrizione, e l’allattamento al seno in particolare, rappresenta una delle frontiere della Pediatria. L’allattamento naturale è ancora poco diffuso e in base ai pochi dati ufficiali disponibili (manca in Italia un sistema di monitoraggio validato) si sa che solo il 31% delle mamme italiane allatta al seno a 4 mesi e il 10% a 6 mesi – . Troppo poco per incidere in maniera rilevante sulla morbilità infantile secondaria al mancato allattamento naturale: in letteratura sono descritte maggiori probabilità di infezioni gastro-intestinali (+178%) e di otite media acuta (+100%), oltre ad aumentato rischio di ospedalizzazione nel primo anno di vita per infezioni delle basse vie respiratorie (+257%) , solo per indicare alcune delle comuni patologie che colpiscono più frequentemente i lattanti. In genere l’allattamento al seno è meno diffuso nel meridione e fra le donne con livelli d’istruzione più bassi, categorie meno permeabili alle motivazioni della cultura dell’allattamento al seno.Consapevole della significatività di questi dati, dell’ancora scarsa diffusione dell’allattamento materno e delle importanti conseguenze che ciò comporta sulla salute della popolazione infantile, la Società Italiana di Pediatria (SIP) ha approvato in questi giorni  il documento su “Allattamento al Seno e Uso del Latte Materno / Umano” (Position Statement) nel quale definisce il proprio punto di vista su un argomento molto sentito dalla Pediatria italiana, sia per la sua riconosciuta importanza nello sviluppo fisico e psichico del bambino, sia per la generale necessità di diffondere la cultura della sana alimentazione. Il documento è stato scritto con il contributo della Società Italiana di Neonatologia (SIN), della Società Italiana di Cure Primarie Pediatriche (SICuPP), della Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP), della Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP) e condiviso con il Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla Promozione dell’Allattamento al Seno (TAS) del Ministero della Salute.

Il documento esprime in modo chiaro come il successo di una “rivoluzione culturale” che esalti il ruolo dell’allattamento al seno dipenda dall’impegno della Pediatria italiana su più fronti. Innanzitutto è fondamentale coinvolgere in questo processo tutti i pediatri e gli operatori sanitari interessati al percorso nascita, perché non è pensabile immaginare un più efficace sostegno dell’allattamento naturale se non si parla un linguaggio comune fra gli addetti ai lavori. Bisogna poi lavorare per colmare un importante gap formativo esistente in Italia sull’argomento. Con rare eccezioni, nei programmi universitari di Pediatria e Scienze Infermieristiche mancano corsi sull’allattamento naturale, e nelle aziende ospedaliere o sanitarie sono scarse quelle iniziative che utilizzano modelli didattici che provvedono una formazione completa agli operatori sanitari coinvolti nei punti nascita. In genere, le conoscenze sull’argomento del personale sanitario a contatto con le mamme dei neonati e le loro famiglie dipendono da quanto si è appreso nel corso degli anni nei luoghi di lavoro, oppure derivano da precedenti personali esperienze genitoriali o sono legate a un occasionale e lacunoso apprendimento fai-da-te. Per colmare questo gap culturale è più utile diffondere dei corsi formativi (un esempio è il corso delle 20 ore secondo il programma Unicef / OMS) che comprendono l’attivo coinvolgimento delle figure professionali coinvolte nel percorso nascita. Tali corsi, poi, sono particolarmente utili se contribuiscono a stilare una policy condivisa a cui tutti possono fare riferimento per promuovere in modo corretto ed efficace l’allattamento al seno.

Molto sentita è la necessità di un’omogenea indagine epidemiologica sulla diffusione dell’allattamento al seno nel territorio italiano. Infatti, le ricerche finora effettuate sono limitate spesso a piccole zone, prevedono differenti modelli di rilevazione dati e non sempre le categorie utilizzate (allattamento al seno esclusivo, predominante o complementare) sono definite allo stesso modo. Questa diversità nella rilevazione dei dati epidemiologici spiega le difficoltà che abbiamo per conoscere la reale diffusione dell’allattamento materno nel nostro paese. Nel Position Statement non mancano consigli su come promuovere l’allattamento al seno e sono ben descritti i fattori che influenzano l’uso di latte umano nelle Terapie Intensive Neonatali e il ruolo delle Banche del Latte Umano Donato. Particolare cura è poi usata per affrontare argomenti quali la durata dell’allattamento materno, il ruolo della nutrizione per la prevenzione di alcune malattie, allattamento e malattie infettive, allattamento e farmaci. Un breve decalogo chiude il documento, in cui sono racchiusi in modo molto sintetico le opinioni della SIP espresse nella Position Statement.

statementallattamento

Bibliografia

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national surveys 1995 and 1999. Acta Paediatr 2003;92:357-63
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5. Allattamento al seno e uso del latte materno / umano. Position Statement 2015 di Società Italiana di Pediatria (SIP), Società Italiana di Neonatologia (SIN), Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche (SICuPP), Società Italiana di Gastroenterologia Epatologia e Nutrizione Pediatrica (SIGENP) e Società Italiana di Medicina Perinatale (SIMP)