verginedi Artemisia Gentileschi, datato 1616-18

Quest opera di Artemisia Gentileschi (1616-18) rappresenta Maria nel momento più intimo del rapporto con suo Figlio, rendendo Lei più confidenziale, più terrena e quindi più vicina ai fedeli. Il culto della Madonna del Latte, era presente soprattutto nelle zone rurali e tra le donne di condizione sociale più modesta, che sentivano più forte la necessità di allattare e crescere i propri figli. Al tempo infatti, era prassi che le donne più benestanti affidassero i figli a balia sia per non perdere le attività proprie del proprio livello sociale, sia per non affezionarsi ad un bimbo che aveva poche possibilità di arrivare all’anno di vita.

Artemisia Lomi Gentileschi (Roma, 8 luglio 1593 – Napoli, 14 giugno 1653) è stata valente e nota pittrice di scuola caravaggesca.

Figlia d’arte, diventò, anche a causa di un processo per stupro da lei intentato, simbolo di donna impegnata a perseguire la propria indipendenza insieme alla propria affermazione artistica contro le molteplici difficoltà e pregiudizi del tempo.

 

A cura di
Claudio Maffeis
Direttore U.O.C. di Pediatria ad Indirizzo Diabetologico e Malattie del Metabolismo
Direttore Centro Regionale Diabetologia Pediatrica
Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata
Ospedale Civile Maggiore Borgo Trento
Verona